A portrait of the artist as states of mind è un video digitale che ripropone in immagini video l’idea delle associazioni mentali della "stream of consciousness" di James Joyce o degli epigrammi visivi seguendo le tracce dello stile di Nietzsche, l’autore su cui l’artista sta elaborando la sua tesi di dottorato in Filosofia.
Il video traccia un susseguirsi di diversi stati d’animo ciclici che s’incastrano e creano un’ipnotico ritmo in crescendo in cui le immagini video si trasformano a seconda dell’intensità musicale.


Alexandro Ladaga:
è un artista che lavora con i media digitali, fondamentalmente video, musica, animazione, nella creazione di installazioni che uniscono i nuovi linguaggi tecnologici con il pensiero filosofico. Ha collaborato in numerose video installazioni con Fabio Iaquone (direttore artistico della compagnia Giorgio Barberio Corsetti); in alcuni progetti di Ricardo Pais (Portogallo) ed è fondatore del gruppo di ricerca Elastic. Il suo lavoro si caratterizza in alcuni punti fondamentali: ciclicità, interattività tra "macchina" e video, la ricerca del "sé" della cose ed una profonda ironia che relativizza il discorso concettuale dell’arte contemporanea.